Italiani favorevoli all’invio di aiuti ma non di armi

02.04.2025

Secondo i dati del sondaggio realizzato il 21/3/2025 da Euromedia Research, con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, lo scenario politico internazionale sta vivendo, da diverso tempo, un periodo di crisi generale, con le trattative per raggiungere un accordo di pace tra Russia e Ucraina che seguono un andamento altalenante tra accordi a volte vicini e altre in risalita. Una situazione che oltre ad impattare sullo scenario geopolitico internazionale ha avuto anche delle ricadute dirette sulla vita dei cittadini, anche se in modo minoritario. Oltre 1 italiano su 3 (il 36,7%), infatti, dichiara che la guerra in Ucraina ha influenzato in maniera molto o abbastanza importante la propria vita quotidiana.

L'Ue non lavora in maniera efficace

In questo contesto la percezione predominate tra la popolazione italiana (il 64,5%) è che l'Unione Europea non stia lavorando in maniera efficace per la risoluzione di questo conflitto. Una percezione che trova d'accordo l'elettorato di tutti i partiti politici senza alcuna distinzione. Di parere leggermente contrario solo gli elettori del partito Azione di Carlo Calenda. Considerando lo scenario generale e le continue trattative, dunque, oltre un terzo degli italiani si dichiara favorevole all'invio di aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal conflitto, ma condividono meno altre soluzioni come l'invio di armi o truppe.